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Colpo all’Unicredit, arrestati i colpevoli

     

 

Un attento lavoro di intelligence, con la cooperazione tra le Squadre mobili di Caserta e Napoli e i Carabinieri di Castello di Cisterna, ha consentito di raggiungere l’obiettivo

Assicurati alla Giustizia i responsabili del colpo messo a segno lo scorso 22 novembre alla filiale Unicredit di piazza Vittorio Emanuele ad Aversa dalla banda che è stata sgominata dall’indagine condotta dalle Squadre Mobili di Caserta e Napoli e dai carabinieri di Castello di Cisterna. I ladri portarono via ben 94 cassette di sicurezza, caricate con una gru che sfondò i vetri della banca, e con esse  davvero un ricco bottino, considerato che si parla di circa 500 mila euro in contanti a cui vanno aggiunti preziosi, orologi costosissimi, titoli di credito e anche lingotti d’oro, stando a quanto è trapelato nelle ultime ore. Un’azione paramilitare, come l’ha definita il Procuratore capo di Napoli Nord Francesco Greco, studiata nei dettagli, con i camion utilizzati per bloccare le strade di accesso alle forze dell’ordine, parcheggiati in una stazione di servizio ubicata tra viale Kennedy e via Gramsci ad Aversa spostati al momento di entrare in azione. Una banda di persone specializzate, dunque, che hanno però commesso qualche errore che ha permesso agli agenti delle Squadre Mobili di Caserta e Napoli insieme ai carabinieri di Castello di Cisterna di rintracciarli. Sono finiti così in manette 8 persone ma adesso le indagini non si fermano, perché l’inchiesta mira a trovare anche i ricettatori e ad accertare altre eventuali responsabilità o partecipazioni. Il ricco bottino è stato in parte recuperato dagli inquirenti durante le perquisizioni effettuate nelle case degli arrestati e nella base logistica di Pomigliano, dove sono stati rinvenuti anche alcuni mezzi utilizzati dai ladri. Nella città normanna sono stati utilizzati sette camion e tre autovetture che hanno bloccato gli accessi alle forze dell’ordine, giunte sul posto 9 minuti dopo la chiamata dei residenti. Le indagini sul colpo all’Unicredit hanno avuto la svolta grazie ad un errore commesso: l’automobile che aveva scortato uno dei camion, era intestata al proprietario del mezzo. Si è così riusciti a ricostruire persona per persona, tutti i membri della banda, fatta da pluripregiudicati specializzati nel settore. Una encomiabile operazione di intelligence portata avanti in prima battuta dai Carabinieri di Castello di Cisterna per un furto ad un bancomat di Acerra. Le indagini si sono rivolte su persone specializzate e si sono incrociate con quelle delle Squadre Mobili di Caserta e Napoli che stava seguendo una pista similare. Così le forze si sono unite per tentare di dare un nome ed un volto ai membri della banda che ha poi colpito anche ad Aversa. C’è stata, poi, la necessità di un importante coordinamento anche con le Procure di Nola e Nocera inferiore per raggiungere il risultato. Come ha sottolineato il Procuratore Francesco Greco.

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