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SOCIAL CORNER : lo svuotafrigo

A cura di Margherita Sarno

Dagli ultimi aggiornamenti relativi alle disposizioni per l’emergenza sanitaria, pare che ancora per un po’ non possiamo recuperare la tanto agognata libertà di andarci a mangiare una pizza fuori. Si apre uno spiraglio sulla possibilità di vedersela recapitare a casa o di recuperarla, dopo l’ennesima fila metricamente distanziata, per l’asporto. Abbiamo trascorso così tanti weekend ad impastare e far lievitare che quasi quasi non ci va di lasciarlo fare agli addetti ai lavori. O no? Forse il pensiero di cedere a qualche consegna sta prendendo sempre più corpo e allora sì, facciamoci coccolare! Intanto però, quelle spese folli che abbiamo fatto nelle settimane precedenti, ci hanno riempito la dispensa ed il frigorifero di ogni ben di Dio. E non siamo stati nemmeno tanto oculati da comprare prodotti a lunga conservazione. Oppure: viceversa, ci siamo scocciati di fare file per recuperare i viveri e in casa c’è poco o niente. E adesso? E c’è un’app (Che ve lo dico a fa’?)

Si chiama SvuotaFrigo ed è un’app scaricabile gratuitamente sia per Android che per IPhone. Sia che abbiamo il frigo mezzo vuoto, sia che non abbiamo idea di cosa cucinare per il prossimo pasto, sia che ci siamo scocciati del solito giovedì gnocchi e sabato pasta e patate, la soluzione ce la offre SvuotaFrigo.

L’idea nasce fondamentalmente per ridurre al minimo gli sprechi. Ed in questo particolare momento storico, men che mai, nessuno ha voglia di buttare cibo consapevolmente.  Funziona così: una volta scaricata l’app, si scrive cosa abbiamo di commestibile in casa (da quando è iniziato il lockdown io faccio un inventario tutte le settimane per non comprare roba inutile- ve lo consiglio anche se sembra una cosa che farebbero solo persone con un disturbo ossessivo compulsivo). L’app suggerisce, in base agli alimenti comunicati, il piatto da poter cucinare facendo una selezione tra oltre 15.000 ricette che si aggiornano costantemente. Sono ricette prese dal web per cui magari conosciamo già anche alcuni dei siti da cui attinge l’app: ad esempio Cookist, Misya, Giallo Zafferano.

Esiste, poi, la funzione “ispirami” che ci suggerisce gli ingredienti secondo la stagionalità. E questo può essere un punto a favore da sfruttare prima di andare al supermercato, così da rifornirci solo di prodotti freschi e salutari. Ancora, in caso di intolleranze o restrizioni alimentari, esiste una funzione con la quale possiamo filtrare i risultati per far sì che l’app ci dia solo ricette che siamo sicuri di poter eseguire e consumare.   E se una ricetta ci è piaciuta particolarmente possiamo anche condividerla. Ma solo virtualmente perché, a meno che non siano congiunti, l’ultimo decreto non vi permetterà di portare la teglia di lasagne vegane in giro, men che meno a casa della suocera di vostra sorella. Quindi via di tasto di condivisione Facebook, Whatsapp, Twitter e Telegram: così che ognuno potrà cucinare la ricetta a casa propria. O, perché no, lanciare una bella sfida tra cuochi casalinghi per vedere chi realizza il miglior piatto con minor numero di ingredienti. C’è anche una innovativa sezione “Menù Io Resto a Casa” in cui sono raccolti consigli e procedimenti su come preparare da soli a casa alimenti che normalmente acquistiamo confezionati (burro, pasta fresca…)

Esistono numerose app legate al mondo della cucina che possono venire incontro alle esigenze dei cuochi casalinghi in questo periodo. Facendo un giro sugli stores per Android e Iphone è possibile scaricare gratuitamente app come Ricette Parlanti. Questa mi è piaciuta particolarmente perché legge i procedimenti passo passo: un’idea innovativa per evitare di sporcare ricettari e smartphone. Inoltre, tra le funzionalità che preferisco, vi è la possibilità di variare il numero di persone per cui preparare un certo piatto: l’app calcola in automatico le nuove quantità degli ingredienti. Se ci sono poi annotazioni personali che vogliamo aggiungere alle ricette, possiamo farlo e saranno sincronizzate su tutti i nostri dispositivi.

Dunque: non si potrà ancora riacquisire la normalità a cui tutti aneliamo ma possiamo rinnovare il nostro repertorio culinario e iniziare la nostra FASE 2.

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