live to dance with sonali kompoz.pro oldmen sex
tamil kamaveti tubesafari.pro da indian porno
panjabi sexi indianpornvideos.pro indiansex girls
turkish porno turkishporno.mobi tamil lovers x videos
Home / In Primo Piano / IL MERCATO DI AVERSA: UNA STORIA INFINITA

IL MERCATO DI AVERSA: UNA STORIA INFINITA

L’ultimo consiglio comunale sul tema e i mille dubbi ancora irrisolti. Abbiamo rivolto alcune domande al Sindaco Alfonso Golia

a cura di Roberta Becchimanzi
e Angelo Cirillo

L’11 novembre 2019 i Nas disponevano la chiusura del mercato ortofrutticolo di Aversa per gravi carenze igienico sanitarie. Il comando della polizia municipale, cui fa capo la direzione del MOF, trasmetteva all’ASL il prospetto con gli interventi necessari per il superamento delle criticità rilevate. Al fine di portare a termine questi lavori, con la delibera consiliare n. 31 del 28/12/2019 si è proceduto a una variazione del piano triennale delle opere pubbliche destinando 500. 516.27 euro ai lavori di manutenzione straordinaria del MOF che, come si evince dalla relazione tecnica, comprende lavori fognari, nuovi servizi igienici, nuova copertura. Gli interventi di riqualificazione sono iniziati, dopo l’aggiudicazione della gara d’appalto, il 7 febbraio 2020 ma si sono subito arenati a causa delle misure anticovid. A far slittare ulteriormente la riapertura, inizialmente prevista per Pasqua 2020, oltre ad altre carenze, è intervenuta a marzo una nota dei vigili del fuoco con la quale chiedevano il rispetto anche delle norme antincendio e sottolineavano la necessità di effettuare altri interventi come la manutenzione dei cancelli e la ripavimentazione dell’area. Questi ulteriori interventi ovviamente hanno avuto un costo ma non è chiaro se queste spese siano ricomprese nei fondi iniziali o abbiano comportato stanziamenti aggiuntivi. Sono stati questi, alcuni delle questioni trattate nell’ultimo consiglio comunale di venerdì 22 gennaio 2021. La convocazione è avvenuta su specifica richiesta dei consiglieri di opposizione e alla seduta aperta hanno partecipato anche gli operatori del mercato. Tra i punti discussi c’erano i costi dei lavori di riqualificazione ma soprattutto la data di apertura del mercato. Il Sindaco ha assicurato che i lavori saranno ultimati entro trenta giorni; tutti hanno espresso perplessità e dubbi su tempi e modalità della riapertura, che a quanto pare avverrà al 50%, sarà garantita, cioè, solo agli operatori in regola con il pagamento dei canoni di concessione. Molti hanno chiesto con quale criterio si impedirà l’accesso ad alcuni operatori sulla base di una morosità che fin ora è solo presunta dato che sono in corso dei procedimenti giudiziari che mirano ad accertare proprio questo. Molti operatori, infatti, si sono opposti ai decreti ingiuntivi notificati dal Comune e si prevede che le cause in sede civile non si concluderanno in tempi brevi. Alla base di questi procedimenti c’è il fatto che il Comune di Aversa ha sempre lamentato di aver anticipato grosse somme per la gestione dell’area del MOF che invece dovrebbe essere interamente a carico degli operatori. Nell’ultimo consiglio comunale però un operatore ha evidenziato come del milione e 800 mila euro che il Comune ha speso, 1 milione e 500mila euro sia stato destinato alla guardiania dell’area mercatale per dieci anni. Ciò significa, ha spiegato l’operatore, che avrebbero dovuto essere impegnati in mansioni di controllo circa sei dipendenti comunali all’anno, cosa che i commercianti contestano sulla base di un dato oggettivo.
Sulla questione delicata abbiamo rivolto alcune domande al Sindaco Alfonso Golia.
Sindaco, nell’ultimo consiglio comunale sul tema lei ha annunciato che il MOF sarà riaperto entro 30 giorni, ma si tratterà di una riapertura al 50%. Perché a distanza di un anno e mezzo – anche più – siamo ancora in condizione di non poterlo aprire per intero?
In verità io ho parlato dei giorni necessari per ultimare gli interventi. Come è noto il mercato non è stato chiuso dall’amministrazione comunale ma dagli organi deputati al controllo della struttura. Non posso sottacere su elementi storici che bene la cittadinanza conosca e ricorda, e cioè che la chiusura è stata determinata per mancanza atavica di infrastrutture, oggi invece realizzati. L’amministrazione ha messo in campo tra mille difficoltà di bilancio ben 500 mila euro. Nel corso dei lavori come è noto sono intervenute ulteriori adeguamenti necessari ed indispensabili per consentire la celere riapertura. In una valutazione complessiva rispetto al budget disponibile si è ritenuto di procedere all’ipotesi di completamento per la metà quindi del lato ovest, chiedendo la riapertura dell’area sopra indicata, nelle more del proseguo dei lavori infrastrutturali che avranno comunque bisogno di ulteriori stanziamenti.
Ormai l’area del MOF è da più di vent’anni completamente “urbanizzata”; da altrettanto tempo ad Aversa si sta parlando di spostare il mercato in un posto maggiormente accessibile. La sua Amministrazione ha mai preso in considerazione questa possibilità? E se si, sempre ad Aversa o in un centro vicino?
Certamente è un obbiettivo di mandato, sin dal primo giorno dal mio insediamento lavoro per la delocalizzazione da co-progettare insieme alle parti sociali. Dal dibattito politico emerge la volontà che sicuramente dovrà essere in Aversa e l’auspicio e che possa avere una allocazione tale da consentire la più razionale funzione logistica, ad esempio nei pressi degli svincoli dell’asse mediano.
Torniamo alla questione della riapertura al 50%. A me come cittadino sembra scontato che quando si riaprirà accederanno coloro che sono in regola con i pagamenti dei canoni quindi perché è emersa questa “discriminante“ e sulla base di cosa poi classificherete i commissionari? Mi riferisco anche alle cause ancora in corso tra il Comune e alcuni operatori che alla fine dovranno stabilire chi è effettivamente moroso e chi no.
Nessuna discriminazione, al contrario tutto corrisponde ad una logica di parità di trattamento, cioè armonizzazione e di rispetto delle regole, per consentire come detto in più occasioni il rilancio del comparto e di garantire servizi al passo con i tempi. Per comprendere lo sforzo che l’amministrazione sta mettendo in campo c’è un altro dato da sottolineare. Ad oggi una quindicina di operatori ha provveduto a regolarizzare la propria posizione.

Check Also

Il caso ad Aversa: la Libertà di Stampa tra corretta informazione e partecipazione civile

Fino a che punto spingersi? La querela è sempre un atto proporzionato? di Achille Aurisicchio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *