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Pollini: “Il Mercato Ortofrutticolo? Un pezzo di storia aversana!”

Il mercato ortofrutticolo deve riaprire per intero. Lo afferma il Vicario di
Confesercenti Campania nell’intervista rilasciata ad Osservatorio Cittadino

Intervista a cura di Angelo Cirillo

Sul tema MOF abbiamo ascoltato il vicepresidente vicario di Confesercenti Campania, Maurizio Pollini. Con
lui abbiamo parlato dei problemi emersi sul tema del mercato ortofrutticolo all’ingrosso nell’ultimo
consiglio comunale e delle istanze emerse dalle parti. Qui, nella duplice veste di rappresentante degli
esercenti e di appartenente ad una delle famiglie storiche di operatori del MOF di Aversa, Pollini ha voluto
rispondere alle domande che gli abbiamo sottoposto.
1. Quella del mercato ortofrutticolo all’ingrosso della Città è una storia che inizia tanti anni fa; possiamo dire che il lavoro è stato “tramandato di padre in figlio” e che ormai il MOF sia un riferimento nella nostra storia recente. Ci spiega cosa vuol dire il MOF per Aversa?
Il MOF ormai è un “marchio di qualità” della Città! Anche grazie al mercato ortofrutticolo all’ingrosso
Aversa è diventata un punto di riferimento nel Mezzogiorno italiano sia per gli operatori del settore sia per i
produttori di ortofrutta. Come accennato, la storia del MOF aversano ha origine negli anni ’60 quando i
primi operatori, i nostri padri e i nostri nonni, realizzarono il mercato ortofrutticolo all’ingrosso. È vero,
adesso, per molti operatori, siamo ormai alla terza o quarta generazione e questo lavoro viene ancora
portato avanti con entusiasmo da tutti loro. Possiamo dire che nella città di Aversa si sia creata nel tempo
una Cultura del mercato ortofrutticolo: di come si lavora, di come si presentano prodotti di eccellenza. È
chiaro che non possiamo permetterci di perdere questa Cultura del mercato ortofrutticolo che negli anni è
stata costruita.
2. Di recente abbiamo avuto un consiglio comunale aperto, dove anche gli operatori hanno potuto
esprimere le proprie opinioni sul problema della riapertura del MOF. Nell’assemblea cittadina si è parlato di accesso alla struttura del mercato ortofrutticolo per chi è in regola con i pagamenti, ci spiega la questione di questi canoni pagati e non pagati?
Mi chiedo come sia possibile che, a distanza di almeno venti anni, non è mai stata posta la questione dei
pagamenti e che questo argomento è stato presentato soltanto adesso quando il mercato ortofrutticolo è
stato chiuso. Perché non è mai stato chiesto prima? Adesso, invece di affrontare il problema della
riapertura, si sta dicendo: chi è in regola con il pagamento può rientrare e gli altri no. Credo che da parte
nostra questo sia scontato, non vorrei quindi pensare che questo elemento di novità sia strumentale a
nascondere il fallimento della Politica che non riesce a dare risposte concrete ai cittadini. In primis bisogna
riaprire il mercato ortofrutticolo di Aversa per intero.
3. Il MOF è chiuso ormai da più di un anno e mezzo. Sentiamo parlare di riapertura al 50% dell’area del mercato ortofrutticolo all’ingrosso; secondo la sua opinione che misure bisogna mettere in campo per recuperare il tempo che è stato perso e come si potrà gestire la riapertura delle strutture a queste condizioni?
Non possiamo parlare di riaprire il mercato al 50%. Un anno e mezzo fa è stata chiusa l’intera struttura ed
adesso è giusto che si debba riaprire il MOF per intero. Fatto questo si potrà programmare, a stretto giro, un’area per fare un nuovo mercato ortofrutticolo all’ingrosso per la città di Aversa con i fondi che sono
messi a disposizione da regione, stato e comunità europea. Non possiamo permetterci di perdere posti di
lavoro durante questo periodo così difficile per l’Italia. In un anno e mezzo di immobilismo ci sono stati
danni economici non soltanto per i concessionari e per i commercianti ma anche per tutta la filiera che
conta gli operai, le loro famiglie, i negozianti al dettaglio che dovranno andare altrove a cercare i prodotti
(con un conseguente rincaro dei prezzi, ndr.) e gli stessi consumatori.

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