{"id":740,"date":"2026-07-03T12:13:26","date_gmt":"2026-07-03T12:13:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatoriocittadino.it\/?p=740"},"modified":"2026-07-03T12:14:17","modified_gmt":"2026-07-03T12:14:17","slug":"quattordici-anni-per-un-litigio-sulle-sfogliatelle-la-condanna-per-lomicidio-di-alagie-sabally","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatoriocittadino.it\/?p=740","title":{"rendered":"Quattordici anni per un litigio sulle sfogliatelle: la condanna per l&#8217;omicidio di Alagie Sabally"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Una discussione sulle sfogliatelle. Sembra quasi assurdo pensare che quattordici anni di reclusione possano nascere da un diverbio sulla disposizione di un dolce prima della cottura in forno. Eppure \u00e8 esattamente ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Capua, dove la cucina della Masseria Adinolfi si \u00e8 trasformata nel teatro di una tragedia che ha spezzato la vita di un ragazzo di appena diciassette anni. Hawlader Pranto, 22enne originario del Bangladesh, \u00e8 stato condannato a quattordici anni di reclusione per l&#8217;omicidio volontario di Alagie Sabally, il 17enne accoltellato con tre colpi di forbice il 15 giugno 2025. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">La sentenza \u00e8 arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato davanti al giudice dell&#8217;udienza preliminare Marzia Pellegrino del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il gup ha escluso l&#8217;aggravante dei futili motivi, consentendo cos\u00ec l&#8217;accesso al rito alternativo, e ha accolto la richiesta dei sostituti procuratori Gionata Fiore e Mariangela Condello. La vittima, Alagie Sabally, era ospite della struttura di accoglienza Cassiopea di Santa Maria Capua Vetere e stava svolgendo un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa come aiuto cuoco proprio nella masseria situata nella frazione Sant&#8217;Angelo in Formis. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Conosceva gi\u00e0 il suo aggressore: avevano condiviso in passato la permanenza nella stessa struttura di accoglienza. Quel pomeriggio di giugno, per\u00f2, qualcosa si ruppe. Tutto inizi\u00f2 da un banale diverbio sulla disposizione delle sfogliatelle prima della cottura. La discussione, secondo la ricostruzione degli investigatori, degener\u00f2 rapidamente. Il 17enne avrebbe rivolto ripetute offese al collega, facendo precipitare la situazione. I due vennero alle mani e furono separati solo grazie all&#8217;intervento della figlia del titolare della masseria e della madre della donna. Durante il tentativo di dividere i due contendenti, la figlia del proprietario rimase ferita. Ma la violenza non si ferm\u00f2 l\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\">Secondo gli inquirenti, Pranto afferr\u00f2 un paio di forbici e colp\u00ec il giovane una prima volta al braccio. Alagie tent\u00f2 di fuggire, ma venne raggiunto da un secondo fendente tra le scapole. Infine arriv\u00f2 il terzo colpo, quello fatale, che lo raggiunse al cuore. Dopo l&#8217;aggressione, l&#8217;arma venne gettata nel lavello della cucina, dove fu successivamente recuperata dai carabinieri della Compagnia di Capua. Sabally fu trovato ormai senza vita, riverso a terra in una pozza di sangue, proprio accanto al lavello. Per Pranto scatt\u00f2 l&#8217;arresto con l&#8217;accusa di omicidio volontario, conclusosi ora con la condanna a quattordici anni di carcere. Una pena che non restituir\u00e0 la vita a un ragazzo che aveva davanti a s\u00e9 un futuro intero, spezzato da un assurdo momento di rabbia in una cucina dove si preparavano dolci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>Aristide Barbato<\/em><\/strong><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una discussione sulle sfogliatelle. Sembra quasi assurdo pensare che quattordici anni di reclusione possano nascere da un diverbio sulla disposizione di un dolce prima della cottura in forno. Eppure \u00e8 esattamente ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Capua, dove la cucina della Masseria Adinolfi si \u00e8 trasformata nel teatro di una tragedia che ha spezzato la vita di un ragazzo di appena diciassette anni. 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Quel pomeriggio di giugno, per\u00f2, qualcosa si ruppe. Tutto inizi\u00f2 da un banale diverbio sulla disposizione delle sfogliatelle prima della cottura. La discussione, secondo la ricostruzione degli investigatori, degener\u00f2 rapidamente. Il 17enne avrebbe rivolto ripetute offese al collega, facendo precipitare la situazione. I due vennero alle mani e furono separati solo grazie all&#8217;intervento della figlia del titolare della masseria e della madre della donna. Durante il tentativo di dividere i due contendenti, la figlia del proprietario rimase ferita. Ma la violenza non si ferm\u00f2 l\u00ec. Secondo gli inquirenti, Pranto afferr\u00f2 un paio di forbici e colp\u00ec il giovane una prima volta al braccio. Alagie tent\u00f2 di fuggire, ma venne raggiunto da un secondo fendente tra le scapole. Infine arriv\u00f2 il terzo colpo, quello fatale, che lo raggiunse al cuore. 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