Mentre proseguono le attività didattiche al liceo classico e musicale “Domenico Cirillo”, il futuro dell’istituto resta ancora in bilico, vista la totale incertezza della Provincia che brancola nel buio e non ha ancora trovato una soluzione adeguata e dignitosa per gli studenti e tutto il personale scolastico in vista dell’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio sito in via Ettore Corcioni. Tre milioni di euro, provenienti dal Pnrr, sono stati stanziati per permettere alla Provincia di eseguire lavori di adeguamento strutturale e sismico dell’edificio che ospita lo storico liceo classico. I lavori avrebbero dovuto avere inizio il prima possibile, entro la fine del mese di febbraio, ma ad oggi non è stata trovata una soluzione adeguata ad ospitare tutte le classi dell’istituto. L’unico luogo messo a disposizione è la struttura destinata all’alberghiero, che però dispone di solo dodici aule, non sufficienti a garantire una corretta didattica. Inoltre, ci fanno sapere, che è saltata la contrattazione tra la Provincia e la Curia diretta all’utilizzo della sede storica del vescovato. Uno stop di non poco conto, visto che sarebbe stata la soluzione ideale, considerata la capacità della struttura e la vicinanza con l’attuale sede del Liceo. Gira voce che il ritardo nella partenza dei lavori sia dovuto da un intervento dell’Antimafia, per alcuni controlli relativi alla realizzazione dell’opera. Teniamo a sottolineare che si tratta solo di una voci, che ci limitiamo a riportare da cronisti. Ad ogni modo, il tempo farà chiarezza sulla vicenda. In tutta questa storia, spiccano il coraggio e l’impegno del Dirigente Scolastico Luigi Izzo, degli studenti e di tutto il personale del liceo Cirillo. Il Preside sta battagliando alla ricerca della soluzione più dignitosa per permettere la prosecuzione della didattica dello storico istituto di via Corcioni, unico ad Aversa a proporre un’eccellente offerta formativa sull’insegnamento della cultura classica e musicale. “La proposta che abbiamo avanzato alla Provincia – ha dichiarato ad Osservatorio Cittadino il Dirigente Izzo – è di terminare l’anno scolastico nella struttura attuale, considerata la mancanza di soluzioni adeguate al momento. Viviamo nell’incertezza più totale, sappiamo solo che avremo a disposizione dodici aule del plesso destinato all’Istituto Alberghiero. Ci avrebbe fatto comodo poter svolgere le lezioni presso il vescovato, ma purtroppo la contrattazione è saltata. Non so che intenzioni abbia la Provincia – ha proseguito Izzo – se tenere i lavori presso la struttura attuale del Cirillo e di garantire in quella sede parte della didattica o abbia altro in mente. Certo è che noi resteremo sempre dalla parte dei ragazzi e della didattica”. Ci auguriamo che questa storia abbia un epilogo felice, che i fondi non vengano sprecati e che al tempo stesso gli studenti del Cirillo possano trascorrere gli anni più belli della loro vita in una struttura e con una soluzione dignitosa. Ma alla fine si sa, essere Cirillo è anche questo. Dal canto nostro, rivolgiamo un augurio ed un messaggio a tutte le componenti dell’istituto, prendendo in prestito le parole che Ovidio scrisse negli Amores: Caro Cirillo, Perfer et obdura: dolor hic tibi proderit olim (Sopporta e resisti: un giorno questo dolore ti sarà utile).