L’ufficio postale di via Giuseppe Petrarca 15, a Carinaro, riapre le porte al pubblico dopo un restyling radicale che trasforma la classica agenzia in un hub Polis. Dimenticate gli sportelli freddi e l’attesa snervante: qui entra in gioco la nuova filosofia di Poste Italiane, integrata nel Piano Complementare al PNRR. L’obiettivo? Colmare quel “digital divide” che ancora soffoca i piccoli comuni sotto i quindicimila abitanti, trasformando l’ufficio postale in presidio civico digitale. Gli ambienti sono stati ripensati con criteri di sostenibilità: illuminazione a basso consumo, arredi moderni e una corsia dedicata agli ipovedenti dimostrano attenzione reale all’inclusività. Ma il cuore della novità batte nello “Sportello Unico”. Grazie alla collaborazione tra Poste, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese, i cittadini non devono più fare la spola tra uffici diversi.
Qui si richiedono certificati anagrafici, si stampano cedolini INPS o modelli OBIS M, e soprattutto si gestisce il passaporto. Sì, avete letto bene: documentazione presentata allo sportello, consegna a domicilio. Niente code in Questura. Perché tutto questo proprio a Carinaro? Perché la missione di Polis è portare la Pubblica Amministrazione dove lo Stato fatica ad arrivare. Gli operatori, formati specificamente, diventano guide digitali per chi è rimasto indietro nella trasformazione tecnologica. È un approccio umano alla burocrazia digitale. Mentre in altre realtà si chiudono sportelli, qui si moltiplicano i servizi. L’orario resta classico: lunedì-venerdì 8:20-13:35, sabato fino alle 12:35, ma la sostanza è rivoluzionaria.
Questo modello si inserisce in una strategia nazionale più ampia. Da un lato gli Sportelli Unici nei quasi settemila comuni coinvolti, dall’altro “Spazi per l’Italia”, che convertirà aree dismesse in coworking interconnessi. Carinaro è la prova che la capillarità postale non è un retaggio del passato, ma un’infrastruttura vitale per il futuro. In un’epoca di desertificazione dei servizi, tornare a essere punto di riferimento fisico e digitale significa ridare dignità al territorio. Non è solo posta, è coesione sociale tangibile. Il cittadino al centro, finalmente.
Aristide Barbato