Dopo 24 mesi di giunta, l’ex esponente di centrodestra è stato revocato e poi ha scaricato pesanti accuse al sindaco Matacena.
“Lo fa – scrivono in una nota congiunta i coordinatori cittadini della Lega Orabona e di Fratelli d’Italia Ferrara – solo dopo la revoca e dopo aver perso la poltrona.
Prima, per 2 anni, ha taciuto, firmato e governato”.
Ricordiamo che nel 2024 Oliva ha lasciato FDI per aggregarsi alla coalizione civica di centro-sinistra di Matacena.
“Un tradimento al centrodestra fatto solo per vincere” – attaccano i partiti.
E Matacena lo ha ripagato: vicesindaco con 2000 voti e un solo consigliere, mentre altre liste con 3 consiglieri hanno un solo assessore.
Oggi Oliva parla di sindaco incompetente, di eterodirezione, di commissioni non fatte, di dirigenti allo sbando.
“Se era tutto vero – incalzano – perché non l’ha detto 12, 10, 8, 6 mesi fa? Perché è rimasto fino a farsi revocare? La risposta è semplice: perché la poltrona andava bene finché c’era”.
“Parla di ‘mercato delle vacche’ – prosegue la nota – ma è stato lui per 2 anni in quel mercato. Parla di dignità, ma ha venduto i principi del centrodestra per un posto in giunta. Parla di rispetto per gli aversani, ma è stato lì per 24 mesi sapendo tutto quello che denuncia oggi”.
La conclusione è netta.
Aversa sta pagando il prezzo del trasformismo e del personalismo.
L’unica cosa positiva che si è verificata in questi 2 anni è che chi passa da destra a sinistra per convenienza, prima o poi viene defenestrato.
Noi crediamo che l’unica vera alternativa per Aversa sia un centrodestra compatto, che grazie alla filiera istituzionale possa far tornare Aversa ai fasti di un tempo.
E a chi cambia casacca per mero interesse personale diciamo: chi semina vento, raccoglie tempesta.
Mariano Orabona coordinatore Lega Aversa
Michele Ferrara coordinatore fratello d’Italia Aversa