L’estate parte con le acque pulite dappertutto tranne due eccezioni da non sottovalutare
Le prime ondate di turisti iniziano a prendere d’assalto la statale Domiziana e, come ogni anno, scatta la grande domanda: si può fare il bagno in sicurezza? La risposta, per la provincia di Caserta, arriva con i numeri dell’Arpac. E la notizia buona c’è, eccome se c’è. Su una quarantina di punti monitorati tra Castel Volturno, Cellole, Mondragone e Sessa Aurunca, la qualità delle acque è classificata come “eccellente”. Un risultato che conferma la vocazione balneare del litorale domizio, spesso bistrattato dai pregiudizi ma premiato dai dati scientifici. Tuttavia, c’è un “ma”. Non tutto è oro quel che luccica, o meglio, non tutta l’acqua è limpida dovecome sembra. L’agenzia regionale ha infatti individuato due tratti specifici dove il divieto di balneazione non è solo un consiglio prudenziale, ma un obbligo sanitario. Il primo punto critico è Pineta Grande. Qui, per circa un chilometro di costa, i campionamenti effettuati tra metà aprile e maggio hanno rilevato valori di enterococchi intestinali di quasi tre volte il limite di sicurezza fissato a 200. A aprile era stato l’Escherichia coli a sforare (830 contro un massimo di 500), una situazione poi rientrata a maggio, ma non abbastanza da salvare la balneabilità a metà maggio. La secondabandiera rossa sventola alla foce del Garigliano. Nello specifico, il tratto compreso tra i 150 e i 1900 metri a sud della foce presenta parametri preoccupanti, tali da inibire qualsiasi tuffo. Sono zone circoscritte, certo, ma fondamentali da conoscere per evitare brutte sorprese. Per il resto, però, il quadro è rassicurante. Se state pianificando la gita fuori porta, puntate su Baia Domizia, dove le pinete fanno da cornice ad acque cristalline, o su Mondragone, che conferma la sua ottima tenuta con spiagge libere e stabilimenti curati. Anche Castel Volturno, nelle sue aree più controllate come Ischitella, offre angoli di relax sicuri. La regola d’oro, però, resta una sola: prima di stendere l’asciugamano, date un’occhiata alla mappa interattiva dell’Arpac. Le ordinanze possono cambiare in fretta, e la prudenza non è mai troppa. A livello regionale, la Campania conferma le sue venti Bandiere Blu 2026, mantenendo il passo con le grandi protagoniste del mare pulito come Liguria e Puglia. Nel casertano, a brillare è soprattutto Cellole, con la spiaggia di Baia Domizia Sud che mantiene il prestigioso riconoscimento. È la prova che, quando la gestione del territorio funziona, il mare ripaga. Quindi sì, l’estate casertana promette bene, purché si sappia dove guardare. E dove, invece, è meglio tenere i piedi asciutti.
Enrico Libelli