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Sant’Arpino, consegnati i prestigiosi premi “PulciNellaMente” e “Genius Loci” a Rosalia Porcaro

Sabato 6 giugno 2026, ore 10.30. L’aria a Sant’Arpino vibrava di un’emozione rara, di quelle che si respiravano solo quando la cultura smetteva di essere un concetto astratto e diventava carne, voce e comunità viva. Tra le mura suggestive di Fabula, l’antico Municipio di Atella in via Martiri Atellani, si è compiuto un rito laico ma profondamente sentito: la consegna dei prestigiosi premi “PulciNellaMente” e “Genius Loci” a Rosalia Porcaro. Non una fredda e distaccata cerimonia istituzionale, bensì un abbraccio collettivo, caloroso e meritato, a un’artista che ha saputo fare della propria terra una patria universale, trasformando il dialetto, le piazze e le strade in un palcoscenico di pura verità.

A tessere questa trama culturale di alto profilo, l’Istituto di Studi Atellani e la Rassegna Nazionale di Teatro-Scuola “PulciNellaMente”, giunta con orgoglio e determinazione alla sua ventiseiesima edizione. Il motivo di tale scelta è risuonato chiaro e limpido nelle parole dei presenti: Rosalia non si è mai limitata a interpretare la comicità, l’ha scavata con coraggio e intelligenza. Dietro le maschere indimenticabili di Veronica, Natascha o della mitica, indimenticabile Assuntina, ha sempre pulsato una ricerca artistica rigorosa e mai banale, capace di dare voce alle fragilità, alle contraddizioni e alle speranze del Mezzogiorno, rifuggendo ogni facile stereotipo o caricatura di maniera.

La mattinata si è aperta con i saluti delle istituzioni, un momento doveroso ma ricco di sostanza. Ernesto Di Mattia e Marco Antonio Del Prete, sindaci rispettivamente di Sant’Arpino e Frattamaggiore, hanno ribadito con forza l’urgenza di radicare la cultura nel territorio, rendendola motore di riscatto sociale e civile. A loro si sono uniti l’assessore alla Cultura Giovanni Maisto e il presidente dell’Istituto di Studi Atellani, Franco Montanaro, sottolineando il valore identitario dell’evento. Poi, il cuore pulsante dell’incontro: il dialogo. Carmela Barbato, stimata docente e formatrice teatrale, e l’attrice Andreina Raucci hanno intessuto un fitto e commovente scambio di ricordi con l’omaggiata, sotto l’attenta e sapiente regia di Imma Pezzullo ed Elpidio Iorio, rispettivamente vicepresidente dell’Istituto e direttore di PulciNellaMente.

Il concetto classico di “Genius Loci”, ovvero l’anima profonda e segreta di un luogo, ha trovato in Porcaro la sua incarnazione più autentica e vibrante. Lei, che ha trasformato il quotidiano in racconto universale, ha dimostrato ancora una volta come la vera comicità non semplifichi la realtà, ma la illumini con pietas e comprensione. Restituendo dignità narrativa a esistenze spesso marginali, ha cucito un ponte solido tra memoria e futuro. Un riconoscimento che, negli anni, ha onorato grandi nomi dello spettacolo, ma che quel sabato mattina ha trovato nella sua sensibilità quella scintilla di verità che solo chi ascolta davvero il proprio territorio sa accendere e custodire gelosamente.

Scegliere Fabula come teatro di questo evento non è stato un caso. L’ex Municipio di Atella, con la sua storia millenaria, ha fatto da cornice perfetta a una riflessione sul presente. Qui, tra queste mura, si è celebrato non solo il talento di una donna, ma la resilienza di un’intera comunità che ha sempre creduto nel potere trasformativo dell’arte. Rosalia Porcaro ha ricevuto questo premio non come un punto di arrivo, ma come un nuovo, stimolante punto di partenza per continuare a raccontare, con la stessa graffiante tenerezza, le anime del Sud.