L’intervento di riqualificazione di Piazza Marconi, che è iniziato la scorsa estate e che, secondo i programmi, sarebbe dovuto terminare entro il 31 dicembre 2023, sembra essere finalmente in dirittura d’arrivo. Secondo il progetto ci sarà una divisione in aree così strutturata: un’“area spartito”, che rappresenterà un omaggio al celebre compositore aversano Domenico Cimarosa; l’“area di decompressione”, in cui verrà prestata attenzione agli spazi verdi che si integreranno con la pavimentazione e dove dovrà essere inserita anche una scultura in onore dei mille anni della città; ci sarà anche un’area destinata ad attività ludiche e, infine, quella dedicata ai posti auto.
Le polemiche che spesso accompagnano la vita pubblica della nostra città, vista l’importanza dell’intervento, non si sono risparmiate nemmeno questa volta. A tal proposito, ricordiamo che, per i più scettici, questi lavori andrebbero a snaturare la storica piazza aversana e il suo impianto originario; ciò che si critica maggiormente è stato il fatto di non aver previsto un parcheggio sotterraneo, che renderebbe il tutto meno caotico. A tal proposito vogliamo riprendere le parole di Marco Villano, l’ex Assessore ai Lavori Pubblici, nonché ex- vicesindaco: “Noto con rammarico che ormai lo sport preferito di alcuni leoni da tastiera è quello di criticare, criticare e poi ancora criticare, solo ed esclusivamente per il gusto infantile di farlo senza costrutto. Fintanto che queste critiche sono rivolte alla mia persona, per il ruolo amministrativo che ho svolto, non mi urtano più di tanto, perché chi come me, nonostante sia cittadino, figlio, marito e padre, prima di essere un politico, sa bene che l’esposizione pubblica è soggetta al libero giudizio degli amministrati; un giudizio che però dovrebbe limitarsi ai punti di vista politici e alle scelte amministrative e che invece spesso travalica. Quel che mi urta invece sono le critiche “indirette” al competente lavoro di professionisti. Dico “indirette” perché provano a colpire politicamente utilizzando argomenti tecnici o peggio ancora criticando quei tecnici che hanno realizzato un’opera pubblica da noi voluta”. Rispetto alla questione relativa ai posti auto l’ex vicesindaco ha argomentato in questo modo, motivando le scelte della precedente Amministrazione: “Piazza senza parcheggi? A parte il fatto che l’utilizzo delle auto dovrebbe essere limitato nel centro antico normanno, si è parlato a sproposito di parcheggi sotterranei in piazza Marconi. Ebbene, il sottoscritto ha ripreso dal dimenticatoio un progetto complessivo di recupero della piazza risalente al 2015, trovando le risorse utili per realizzarlo, ovvero 2,5 milioni di euro. Per costruire il solo parcheggio sotterraneo per almeno cento posti auto sarebbero serviti almeno 10 milioni di euro, con tempi di realizzazione decuplicati e tutto questo senza considerare le difficoltà e gli imprevisti a cui saremmo di sicuro andati incontro scavando nel sottosuolo del cuore della città medioevale. Per esempio: a Napoli aspettano ancora la Metropolitana in piazza Municipio. In piazza Marconi ci saranno più di 100 posti auto necessari per i residenti e per le attività commerciali che in questa città rappresentano un volano di sviluppo da sostenere quanto più possibile”.
Nell’intervento è stato anche toccato il tema della salvaguardia del valore storico e culturale, per cui Villano ha scritto: “Premesso che storicamente lì non c’era una piazza, ma il monastero di San Gerolamo, il cui successivo abbattimento determinò un vuoto urbano, l’attuale tracciato rievoca esattamente quello dell’area della vecchia struttura, ripresa dalle planimetrie catastali storiche. In più, con l’utilizzo di diversi materiali che compongono la pavimentazione, è stato tracciato lo spartito di una composizione del nostro Domenico Cimarosa, mentre gli spazi verdi previsti sulla piazza sono ripresi da quelli del giardino dell’ex monastero. In quegli stessi spazi è previsto un “giardino delle spezie” per rievocare sia la vecchia destinazione a mercato del sabato, sia la vecchia denominazione di “Piazza delle Erbe”. In più verrà installata un’opera d’arte, ovvero una scultura pensata, disegnata e realizzata per celebrare Aversa e il suo primo millennio di storia”.
Villano ha poi ringraziato i tecnici che concretamente hanno predisposto il progetto, che solo in un secondo momento è stato abbracciato, condiviso e realizzato: “Tutto questo lavoro non è merito mio, né della ex Giunta Golia, bensì dei progettisti, ai quali va il mio ringraziamento, e dei funzionari comunali Rup, Leopoldo Graziano e Lucia Borrata. Noi ex amministratori abbiamo solo trovato le risorse per realizzare il loro progetto che ci è piaciuto ed abbiamo condiviso. Certo, tutto è perfettibile e migliorabile, ma è anche vero che l’“ottimo è nemico del buono” e quella piazza per troppi anni è stata solo teatro di dibattiti inutili e polemiche a perdere, senza che nessuno avesse coraggio e voglia di intervenire per riqualificarla. Noi lo abbiamo fatto consapevoli che solo chi non lavora non sbaglia…e non eravamo stati eletti per non lavorare”. Noi aversani, intanto, possiamo solo sperare che il risultato sia all’altezza delle aspettative e che ci venga restituita una piazza realmente riqualificata, non più abbandonata a sé stessa, al buio più totale e ai parcheggiatori abusivi. Ovviamente, nel caso in cui la politica riuscisse in quest’“impresa”, anche la società civile dovrà prendersi le proprie responsabilità e fare la sua parte per preservare ciò che è di tutti e non permettere più che uno dei luoghi simbolo di una città millenaria possa nuovamente degradarsi.